Carla d’Aquino Mineo

Category: Testi Critici

Sin dal secolo scorso gli influssi delle Avanguardie storiche europee hanno determinato un nuovo corso nella storia dell’arte nell’ambito internazionale, soprattutto negli anni ’60 con l’avvento dell’Informale, mediante l’innovazione del linguaggio della Pop Art ed il susseguirsi di importanti filoni artistici: dall’Impressionismo di Cézanne a Monet, all’Astrattismo di Mondrian e Kandinsky nell’emozionalità del colore. Ecco che allora, per autonomia stilistica ed originalità si distingue nel panorama artistico italiano, la narrazione figurativa di onirica bellezza dell’artista V aleria Ferrari, che nella creatività e nell’elemento mobile e fantastico supera i dettami accademici, tra formulazioni astratte con inserimenti materici in una nuova spazialità, un logos ideale di finissime sensazioni e tracce del vissuto. La sua splendida arte pittorica, quindi, filtra lontananze liriche nella complessa modalità stilistica, sempre rivolta verso nuove forme espressive nell’analisi del cromatismo e della materia, oltre la tangibilità delle cose per trasmettere allusioni e simbologie della vita nell’abbandono alle forze dell’inconscio

nell’incanto di un sogno che appartiene alla dimora esistenziale dell’autrice. Ecco perché, il fascino dell’irreale, si svela nell’armonia cromatica in raffigurazioni dinamiche che nell’alta sintesi grafica e coloristica trasfondono un senso di lirica libertà ed un’evasione spirituale. Così, le vie del meraviglioso percorrono un ideale viaggio del pensiero, mediante l’analisi concettuale ed un autentico linguaggio che coniuga magistralmente l’onirico con l’astrazione del reale in una nuova modalità stilistica che è libera da ogni forma precostituita, manifestando l’odierna cultura avveniristica, orientata sempre verso inedite forme espressive per un nuovo concetto d’arte. In tal modo, cielo e terra liricamente si uniscono nel fascino dell’immaginario, in cui le visioni si aprono ed una scenografia meravigliosa per vivere una nuova dimensione, uno spazio di limpide emozioni nell’alchimia coloristica, che diviene splendore nella luminosità in una suggestiva narrazione astratta, quanto, allusiva nella simbologia, rivolta alla trasfigurazione del reale ed alla ricerca dell’impossibile e di un nuovo sogno.

Carla d’Aquino Mineo